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    Lastre Alain Mikli Stefania Savarese

    La #puraidentità dell'acetato di cellulosa

    Sono ormai tantissimi i materiali con cui vengono prodotte le montature disponibili in commercio. È possibile trovare occhiali prodotti in polimeri plastici o in metallo quali ad esempio l’acciaio o il titanio, occhiali in legno, pietra, fibre di carbonio e addirittura in materiali 100% riciclati. Ma c’è un materiale in particolare a noi tanto caro che per le sue caratteristiche e per i passaggi di lavorazione necessari, permette di ottenere montature davvero uniche e differenti in piena #puraidentità Savarese Ottica! Stiamo parlando degli occhiali in acetato di cellulosa e in questo breve articolo vogliamo evidenziare quali siano per noi le grandi differenze con le classiche e più diffuse montature prodotte dalle più comuni plastiche.

     

    Lastre occhiali Alain Mikli scacchi

     

    C’è da dire innanzitutto che l’acetato di cellulosa è l’unica plastica non derivata dal petrolio ma da elementi vegetali come la fibra del fiore del cotone o del legno. Diversamente dai prodotti tessili, il cotone viene essiccato e lavorato per ottenere una sottile polvere di cellulosa che unita all’acido acetico, al termine di un processo molto complesso di lavorazione e colorazione, permette di ottenere grandi blocchi rigidi. I grandi blocchi di acetato vengono tagliati prima in grandi fogli di spessore variabile a seconda delle richieste del designer e successivamente in tante mattonelle di forma rettangolare da cui poi per fresatura verrà ricavata la forma richiesta. Ma questo è solo uno dei tanti steps che sono dietro alla costruzione di un occhiale in acetato. Ricavata infatti la forma, per ottenere il prodotto finito è necessario un accurato lavoro artigianale. Questa è la seconda grande differenza rispetto agli occhiali ottenuti per stampaggio per iniezione, ovvero attraverso l’utilizzo di materie plastiche fuse e inserite all’interno di stampi. Ogni occhiale di acetato di cellulosa che si rispetti richiede oltre alla creatività del design e alla tecnologia di produzione della materia prima, l’intervento di sapienti mani artigiane.
    Maggiori sono i dettagli della montatura (incavi, variazioni di colore e sfumature, lucidature e finiture) tanto maggiori sono di conseguenza i passaggi di lavorazione, le abilità necessarie e il pregio della montatura. C’è da considerare inoltre come la necessità dell’intervento umano, dalla creazione della lastra alla piccola smerigliatura, renda ogni montatura una versione unica che in molti casi può essere definita ultra limited. Per riportare un esempio concreto, tutte le montature Jeremy Tarian sono prodotte e distribuite in tutto il mondo in un massimo di 500 pezzi per modello e riportano all’interno dell’asta il numero di pezzo.

    Lastre montature Alain Mikli

    Ma c’è un’altra proprietà dell’acetato di cellulosa che contribuisce in modo determinante ad aumentare il livello di unicità di una montatura prodotta in questa materia. In fase di produzione dell’acetato è possibile la stratificazione delle lastre. Questo significa che quando un’azienda di qualità come l’italianissima Mazzucchelli (tra i maggiori produttori di acetato in tutto il mondo) e un designer puro e creativo come Alain Mikli si incontrano è possibile sviluppare delle lastre esclusive nel colore ma anche nei giochi di luce, profondità e prospettive. È per questo motivo che quando ci troviamo a parlare di lastre, produzione e colori con i nostri clienti in negozio ci mettiamo tutta la nostra passione e il nostro amore per questi occhiali che ci piace definire unici e non omologati.
    Se siete arrivati fin qui senza stancarvi, bene! significa molto probabilmente che dentro di voi batte un cuore in #puraidentità Savarese Ottica!